Dalla Redazione
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche patrocina la decima edizione degli SGSD, a Varese dal 12 al 14 novembre, e porta alle Ville Ponti due sessioni, il presidente Andrea Lenzi e i direttori di dipartimento. Ne parla Francesca Pozzi, direttrice dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche sarà tra i protagonisti della giornata inaugurale degli Stati Generali della Scuola Digitale, giovedì 12 novembre al Centro Congressi Ville Ponti di Varese. Oltre al patrocinio, l’ente partecipa con il presidente Andrea Lenzi e con i direttori di dipartimento, organizza due sessioni dedicate e porta la voce della ricerca nella plenaria di apertura, dove la direttrice del CNR-ITD Francesca Pozzi discute del digitale nella scuola che cambia con Dianora Bardi e Stefano Ghidini. Pozzi interviene anche alla premiazione del progetto imparIAmo, accanto a Francesco Sacco e al direttore generale del MIM Davide D’Amico.
Vecchie domande, forza nuova
Secondo Pozzi, l’intelligenza artificiale generativa ha cambiato soprattutto la portata delle possibilità e delle sfide. «Disponiamo di strumenti pervasivi che possono produrre testi, risposte e soluzioni e che sono già entrati nella vita quotidiana degli studenti. Questo rende urgente interrogarsi su che cosa significhi apprendere quando una tecnologia può svolgere una parte dei compiti che tradizionalmente assegniamo a scuola».
Molte di queste questioni, però, hanno una storia lunga. Con le calcolatrici ci si chiedeva se si sarebbe persa la capacità di calcolare a mente, con i word processor si temeva per la scrittura. «L’intelligenza artificiale ripropone sfide vecchie con una forza nuova, mostrando quanto alcune questioni siano ancora irrisolte». Resta valido l’insegnamento principale della ricerca: una tecnologia, da sola, non migliora l’apprendimento né lo peggiora. Conta come la si usa, per quali obiettivi e in quali condizioni. «I rischi esistono e vanno studiati e gestiti, ma non possono tradursi in un rifiuto. Occorre governare il cambiamento, progettando contesti educativi che sviluppino le competenze per usare queste tecnologie con consapevolezza e autonomia di pensiero».
Familiarità non è competenza
Bambini e adolescenti usano l’IA spesso prima e più degli adulti che dovrebbero accompagnarli. La usano molto, con confidenza e quasi sempre da soli, ma nella maggior parte dei casi non ne comprendono il funzionamento, i limiti e i rischi. «I giovani sono convinti di saperla usare e confondono la familiarità con la competenza. Saper ottenere una risposta non significa saperne valutare la veridicità». Un dato confermato anche dall’ultimo report della ricerca-azione imparIAmo di Impara Digitale, che sarà presentato proprio agli Stati Generali.
Il nodo, per Pozzi, è qui: i ragazzi non sentono il bisogno di imparare a usare l’IA e non pensano di rivolgersi alla scuola per farlo. «Questo è forse il problema, perché la percezione del bisogno di sapere è il presupposto dell’apprendimento, soprattutto di quello profondo e duraturo. La domanda più urgente è come far nascere il bisogno di imparare in chi non lo percepisce».
Alleanze, non disseminazione
Scuola e ricerca viaggiano spesso su binari separati. Per avvicinarle, secondo la direttrice dell’ITD, servono alleanze strutturali tra scuola, ricerca e decisori pubblici, fondate sulla co-costruzione di conoscenza e non sulla semplice diffusione dei risultati. «Partire dai problemi della scuola, studiarli insieme, sperimentare, valutare e trasformare le evidenze in scelte educative e politiche consapevoli. È con questo spirito che l’Istituto partecipa agli Stati Generali: per mettere a disposizione della scuola e dei decisori le proprie competenze».
Un accordo quadro per tre anni
La presenza del CNR agli Stati Generali si inserisce in una collaborazione formalizzata. L’ente e il Centro Studi Impara Digitale hanno sottoscritto un accordo quadro triennale, firmato dal presidente del CNR Andrea Lenzi e dalla presidente di Impara Digitale Dianora Bardi, che impegna le due realtà a sviluppare insieme programmi di ricerca, formazione, divulgazione e trasferimento tecnologico sulle tecnologie per la didattica e sul loro impatto sugli ambienti di apprendimento e sull’efficacia dei processi di insegnamento e apprendimento. L’obiettivo è collegare le competenze della rete di ricerca del CNR con il mondo della scuola in tutte le sue componenti, contribuendo anche a rendere più inclusivi gli ambienti di apprendimento. L’accordo prevede progetti di ricerca nazionali e internazionali, la valorizzazione e la diffusione delle conoscenze scientifiche e l’organizzazione di eventi di approfondimento, formazione, sperimentazione e scambio di buone pratiche rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. A definire i temi è un Comitato di Indirizzo di sei membri, nominati pariteticamente dai due enti, mentre i singoli progetti prenderanno forma attraverso convenzioni operative dedicate.
Le due sessioni del CNR
La prima, «Il ruolo della scuola nell’era della delega alle tecnologie», si tiene giovedì 12 novembre dalle 12 alle 13.30. Ne discutono Donatella Persico, associato di ricerca dell’ITD-CNR, Nadia Sansone, ordinaria all’UnitelmaSapienza di Roma, e Maria Ranieri, ordinaria all’Università di Firenze e direttrice del Laboratorio di Tecnologie educative. Al centro, quali funzioni cognitive abbia senso affidare alle macchine, fino a che punto e con quali effetti sulle nostre capacità; come progettare ambienti di apprendimento che sfruttino il potere amplificante delle tecnologie senza favorirne un uso acritico; quale ruolo abbia la scuola nel formare cittadini capaci di governare l’innovazione e di contribuire a costruire la società futura.
La seconda, «Il CNR va a scuola: ricerca, public engagement e innovazione didattica», mette a confronto scuola e ricerca su come diventare partner permanenti, condividendo saperi e costruendo insieme percorsi di innovazione didattica. Con Francesca Pozzi intervengono Francesca Messina, Giovanni De Simone e Salvatore Capasso, che racconteranno le esperienze dell’ente con le scuole, dalle iniziative divulgative ai progetti di ricerca congiunti, attraverso il lavoro dell’Unità Comunicazione, dell’Unità Pianificazione, programmazione e Biblioteca Centrale, dell’Osservatorio Scuola del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale e dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche.
Gli Stati Generali della Scuola Digitale si svolgono dal 12 al 14 novembre al Centro Congressi Ville Ponti di Varese. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione, ed è riconosciuta come formazione per i docenti. Programma e iscrizioni su statigeneraliscuoladigitale.it.