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Come conservare la curiosità dei piccoli e fare grande la scuola

Docente di scuola primaria

Secondo Istituto Comprensivo di Francavilla Fontana (BR)

PRESENTAZIONE

Raccontati in un tweet 

Docente di  scuola primaria, il mio approccio all’insegnamento è  in continuo e creativo cambiamento,  sperimentando metodologie alternative, superando l’impostazione tradizionale, facendo ricorso alle tecnologie a supporto della didattica.

ISPIRAZIONE

Quali visionari o quali esperienze ti hanno formato e ispirano il tuo lavoro quotidiano?

In seguito ad  un  mix di  conoscenze maturato e consolidato dopo tanti anni di esperienze, ho intuito che le nuove tecnologie, parte integrante delle esperienze quotidiane dei nostri alunni, di fatto hanno cambiato il loro modo di apprendere… anche se a scuola spesso ci si ritrova a fare un salto nel passato. Come ha sottolineato più volte il preside Salvatore Giuliano dell’Istituto Majorana di Brindisi, è necessario prendere coscienza del fatto che i ragazzi di oggi devono trovare a scuola  una continuità con la realtà esterna, in una società evoluta e in un mondo che ci pone di fronte a sfide diverse: non ci dovrebbe essere alcuna distinzione tra l’apprendimento che avviene dentro e quello che avviene fuori della scuola!

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INNOVARE, TUTTI I GIORNI

In poche parole, qual è il metodo didattico che orienta e contraddistingue le tue azioni di insegnante, quotidianamente?

Innanzitutto cerco di incoraggiare  i miei alunni  ad essere creativi, autonomi e ad avere fiducia in sé stessi, cercando di proporre metodi di insegnamento interattivi, puntando sulla scoperta, la ricerca, l’indagine: ad esempio utilizzo oggetti di uso quotidiano (scontrini, volantini, etc.) per concretizzare concetti matematici o per formulare problemi; quando possibile, visitiamo fattorie o altri luoghi di interesse nelle vicinanze della scuola, per fare esperienze, reali e dirette.

Ispirandomi anche al metodo Montessori, a seconda degli  stili di apprendimento, cerco di gestire la classe attraverso una didattica multicanale e multisensoriale, in modo che ognuno, a suo modo, apprenda nel modo più inclusivo possibile.  Così i bambini sono davvero al centro del processo di apprendimento: da parte mia, cerco  di  svolgere  il ruolo di coach,  di una consulente che li accompagna.

Per l’avvio al pensiero computazionale, da qualche tempo, ho introdotto in maniera trasversale a tutte le discipline, anche il coding con Scratch e la robotica educativa con BeeBot ; inoltre sto sperimentando anche la stampa 3D, affinché l’immaginazione si trasformi in realtà, una realtà non più ferma alla carta e la matita, ma aumentata dalle potenzialità che la tecnologia ci offre!

CHE CLASSE!

Descrivi la tua aula, gli arredi, gli strumenti, le eventuali dotazioni digitali

Il setting dell’ aula è la logica conseguenza del mio modo di concepire la lezione: niente più file di banchi, preferisco la disposizione a semicerchio per i momenti di “forum” o in isole per il cooperative learning.

Ho trasformato la classe in un laboratorio: scrittura, lettura, arte, manualità, tutto contribuisce allo sviluppo delle competenze, imparando facendo; inoltre ho adottato il BYOD  e d’accordo con i genitori ho invitato gli alunni a portare il proprio dispositivo. Insomma penso alla scuola uno spazio e un tempo intenzionalmente e opportunamente potenziato dalle tecnologie: LIM, tablet PC, diversi strumenti per realizzare in maniera efficace diverse attività didattiche.

Con l’aiuto dei genitori abbiamo tinteggiato le pareti di azzurro e con un tappeto e cuscini multicolore abbiamo ricavato un angolo per la lettura, dove i bambini si rilassano mentre  leggono. Abbiamo recuperato un vecchio armadietto ridipingendolo di verde, per riporre libri e materiale; anche le tende sono di tanti colori…insomma abbiamo reso la nostra aula un’ambiente davvero caldo e accogliente!

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ALUNNI COMPETENTI AL CENTRO

Raccontaci un’esperienza didattica nella quale hai potuto osservare la crescita e le competenze “agite” dei tuoi alunni

È difficile scegliere una sola attività didattica svolta nella mia classe, poiché ognuna ha avuto il suo valore intrinseco, educativo, emotivo e creativo!  Provo a sintetizzarne solo alcune, tra le più recenti: tutte le altre le abbiamo documentate in questo video

Un’esperienza significativa, è stata sicuramente la realizzazione di una cardboard, dove all’aspetto manuale si è unita la meraviglia dell’esplorazione di ambienti 3D; un’altra è stata quella di utilizzare i mattoncini LEGO per imparare le operazioni matematiche o per realizzare produzioni creative, come l’albero di Munari, con un algoritmo utilizzato anche nel coding.  Ancora: la realizzazione di un videoproiettore di cartone a basso costo, utilizzando una lente d’ingrandimento e uno smartphone: un lavoro realizzato in un wiki collaborativo con il professor Alfonso D’Ambrosio, docente innovatore dell’anno. La partecipazione al concorso Digital Storytelling per Expo, in collaborazione con il Politecnico di Milano, dove la mia classe ha vinto il primo premio con un progetto su un orto didattico.  Così pure la partecipazione al “TG dei ragazzi” presso la RAI di Roma, dove abbiamo presentato il progetto un “Blog di classe” o la partecipazione alla manifestazione della Città Della Scienza, con un ebook realizzato esclusivamente dai ragazzi. 

Tutte queste esperienze mi hanno fatto capire che nessuna idea è stupida o inutile e che occorre cercare di conservare, anche da adulti, la curiosità dei piccoli, affinché si riescano a trovare soluzioni originali a problemi sempre nuovi.

ZOOM SUI FERRI DEL MESTIERE

Di quale strumento o risorsa digitale non puoi fare a meno nel tuo lavoro? Con quali modalità lo utilizzi? Quali le potenzialità, le ricadute formative, le possibili criticità?

Con l’introduzione dei tablet e dei cellulari, ho intuito subito che sarebbero stati questi gli strumenti giusti per rendere più coinvolgente il processo di insegnamento e apprendimento. Le App che utilizzo di più sono tutte adatte ad essere utilizzate con diversi sistemi operativi o diversi device: Evernote, per scrivere, prendere appunti, archiviare; Popplet, per realizzare mappe e sintesi; Animoto per editare video; Spreaker, per  trasmettere via Web brevi trasmissioni radiofoniche e il podcast in classe; Flowvella, un’applicazione per realizzare Web magazine con una grafica molto accattivante; Padlet, una bacheca virtuale su cui condividere disegni, manifesti, post-it dei bambini.

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CONDIVISIONE

Studenti, famiglie, colleghi. Chi sono le persone con le quali condividi idee, progetti, metodi, esperienze, dubbi?

Sicuramente la condivisione delle esperienze è una delle priorità che ci siamo dati in accordo con le famiglie: i bambini amano moltissimo mostrare quello che fanno in classe. Perciò, dal momento che quasi tutti i genitori frequentano i social network, ho attivato una serie di canali per condividere video, foto, link relative alle attività didattiche, dando la possibilità di scambiarci commenti e apprezzamenti.

Con Kidblog abbiamo realizzato un blog  dove i bambini hanno prodotto e pubblicato testi di vario tipo: proprio come piccoli giornalisti e ognuno può commentare il lavoro dell’altro, abituandosi ad utilizzare un tono corretto e rispettoso.

Naturalmente nella condivisione sono coinvolti anche i colleghi, soprattutto coloro che sono maggiormente sensibili all’uso delle tecnologie a supporto della didattica o che cercano buone pratiche a cui ispirarsi.

FUTURO

Come immagini la scuola che sarà?

Immagino una scuola in cui  le nuove tecnologie didattiche siano molto diffuse e efficacemente utilizzate per rendere l’apprendimento più stimolante e attuale, sia per i bambini che per gli insegnanti stessi. Non si tratta di vedere la tecnologia come qualcosa di alternativo all’apprendimento tradizionale, né tanto meno come qualcosa che possa alterare il rapporto insegnante-alunno: penso invece che la tecnologia, se legata ad un progetto educativo rigoroso, possa trasformare e migliorare  l’esperienza didattica di tutti, apportando un reale valore aggiunto. Insomma questa è la sfida di una scuola in cui si dia libera espressione e possibilità di crescita al bambino, offrendo una pluralità di strumenti, conoscenze e metodi per promuovere competenze efficaci per affrontare il futuro.

Foto di A.Gatti