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TEdxYouth@2018: l’orizzonte della scuola non sono i libri, ma il mondo!

Marco Ferrari (docente di filosofia e storia presso il Liceo Malpighi di Bologna, finalista dell’Italian teacher prize 2017 e direttore del concorso nazionale di filosofia Romanae Disputationes) spiega sul nostro blog dove, quando, come e perché partecipare a TEDxYouth@Bologna2018

l’evento realizzato con tutti i protagonisti delle scuole superiori italiane (studenti, docenti, genitori) per dare adeguata visibilità alle eccellenze presenti nelle scuole e avviare un processo virtuoso di accrescimento delle potenzialità e delle realtà già in atto nel mondo scuola, non ancora note al grande pubblico.

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Gli studenti italiani godono di un sistema di istruzione che, al di là di fragilità e debolezze contingenti, non ha pari nel mondo per qualità e profondità dei contenuti. Affermazione forte e controtendenza, certo. Ma se paragonassimo le conoscenze offerte ad uno studente italiano medio nel corso della sua formazione pre-universitaria con un analogo studente tedesco, francese o inglese ne usciremmo inorgogliti. Letteratura italiana, storia dell’arte, filosofia, latino, matematica, scienze, fisica – pensando ai licei – e tutto l’impianto della scuola italiana (al di là delle riforme della politica) hanno il respiro di una storia e di una tradizione culturale umanistica, scientifica e tecnica che incide positivamente sulla formazione delle giovani generazioni.
La nostra scuola – ancora – si appoggia su due punti di forza che sintetizzo così: insegnare a pensare, prima che ad agire; insegnare a conoscere una macchina, prima che ad utilizzarla.
Tuttavia in Italia, come in Europa e in gran parte del pianeta, i giovani e la scuola hanno un grave problema da affrontare. Il mondo è cambiato e siamo ormai nell’era dell’industry 4.0 e dell’internet of things, con la quarta rivoluzione industriale. Cominciamo ad accorgercene, nelle aule e fuori. Nelle aziende, negli uffici, negli studi ancora si tira avanti, si prova a stare al passo. Ma quanto potrà durare ancora l’onda lunga di un benessere che l’Italia ha fatto proprio dal secondo dopoguerra in avanti, ma che non è assolutamente garantito per il prossimo avvenire dentro un mondo così mutato?
La maggior parte delle agenzie educative non perdono occasione per sottolineare che solo puntando sull’innovazione i giovani di oggi non si troveranno spaesati, incapaci di agire e di trovare un lavoro. Devono prepararsi a un mondo del lavoro totalmente diverso da ciò a cui le metodologia di insegnamento e di apprendimento attuali li preparano. Si parla della necessità di una miscela di conoscenze e competenze informatiche, accompagnate a buone capacità di relazione, di comunicazione, di lavoro in team e di problem solving nelle più diverse circostanze. Imparare a imparare è la competenza trasversale, la soft skill, che sembra essenziale per il futuro, quella più richiesta dai datori di lavoro maggiormente illuminati.
Secondo uno studio del Labour Department degli Stati Uniti, infatti, il 65% dei bambini che oggi vanno alle elementari faranno in età adulta un lavoro che oggi nemmeno esiste. Appare dunque ragionevole quanto afferma Madlen Serban, Direttore di ETF, ovvero che bisogna preparare i giovani non ad una professione particolare, bensì ad una carriera, ad un percorso complesso, articolato e in continuo divenire.
Ma quali strumenti ha oggi la scuola italiana per aiutare i ragazzi a mettersi in questa prospettiva? Il più efficace è attualmente la cosiddetta Alternanza Scuola Lavoro che porta gli studenti a confrontarsi e ad imparare dall’esperienza, in rapporto a luoghi di persone adulte e rimettendo la realtà al centro del proprio impegno (cfr. lo studio di Cometa reasearch).
E poi certamente alcune iniziative nate intorno e fuori dalla scuola che sfidano e aprono l’interesse degli studenti connettendoli con il presente del mondo.

Tema TEDxYouthBologna
Una di queste è l’evento/concorso TEDxYouth@Bologna nato con lo scopo di dare voce alle idee di valore degli studenti delle scuole superiori italiane.  Da due anni, TEDxYouth@Bologna, in virtù di un protocollo firmato tra TED e il Ministero dell’Istruzione, propone agli studenti di cimentarsi nella costruzione di un talk di max 18 minuti a partire dal tema “Il nostro orizzonte è il mondo”, all’interno delle 4 macro-categorie in gara:

Il Mondo Umanistico (Arte – Musica – Letteratura – Pensiero Critico – Attualità e Politica),
Il Mondo Scientifico (Matematica – Fisica – Scienze – Astronomia – Biologia – Chimica),
Il Mondo Tecnologico (Making – Robotica – Design – Sostenibilità – App – Architettura),
Il Mondo “X”  (Idee imprenditoriali – Start-up – Sport – X/categoria libera)

Gli studenti selezionati avranno l’opportunità di diventare speaker della seconda edizione TEDxYouth@Bologna, di conoscere ragazzi provenienti da tutta Italia e di condividere le loro idee di valore nella rete.
Partecipare è semplice: basta caricare sul portale www.tedxyouthbologna.com un video di massimo 3 minuti in cui il candidato racconti la propria idea di valore sul tema: “Il nostro orizzonte è il mondo”. I candidati avranno tempo fino al 10 novembre 2017 per inviare i propri video. I migliori 22 verranno selezionati da una giuria di esperti e fra questi saranno scelti gli 11 speaker che sabato 17 febbraio 2018  saliranno sul palco dell’Opificio Golinelli.
TEDxYouth vuole dunque porsi al servizio della scuola non come un format in stile televisivo o pubblicitario, ma come un luogo in cui adulti appassionati per le future generazioni si propongono di accompagnare i giovani a uscire dai propri limiti angusti, dalle proprie autolimitate prospettive e portarli a guardare sé stessi e il mondo nella loro interezza.
TEDxYouth è uno strumento educativo per molte ragioni: perché sfida i ragazzi a approfondire, chiarire e raccontare le proprie conoscenze e le proprie idee di valore, in italiano e in inglese, e a curare le loro competenze espressive, argomentative e retoriche. TEDxYouth@Bologna propone infatti corsi gratuiti sul public speaking e l’argomentazione, i TED Ed-Club, composti di 13 video lezioni. Dalla prossima edizione, inoltre, le prime 70 scuole che ne faranno richiesta potranno avvalersi di un corso avanzato di 10 ore in presenza tenuto da formatori del mondo TEDx.

Location
Dall’altra parte TEDxYouth è un’occasione di crescita perché porta i ragazzi fuori dalle classi direttamente nel mondo, facendo da ponte tra l’esperienza che vivono a scuola e l’incontro con altri ragazzi, docenti e attori della vita pubblica, culturale, economica, scientifica italiana, aprendoli al confronto col passato, col presente e con le sfide del futuro.
TEDxYouth mette in luce ragazzi costruttivi e positivi, nella vita e nell’uso delle parole, su un palco e nel web favorendo un uso del web virtuoso, grazie ai TEDxTalks dei giovani partecipanti e creando così un luogo non vincolato dai soliti canoni per i quali vale solo ciò che è brutto e male, ma dove vince ciò che costruisce, ciò che unisce e ciò che cerca una via nuova per il futuro. In un luogo così, si può davvero imparare ad imparare.
Il nostro orizzonte è il mondo” significa ricordare ai giovani studenti che il nostro mondo si è fatto piccolo, si è fatto un villaggio globale in cui si stanno rompendo tutte le frontiere, è diventato una rete interdipendente in cui nessuno può vivere isolato dagli altri. Significa che i muri possono essere sostituiti da ponti di dialogo dove tutte le tradizioni hanno la possibilità di mettersi in gioco rispettosamente. Non abbiamo paura delle sfide del futuro e siamo certi che puntando su ciò che nell’uomo c’è di buono e autentico si può pensare veramente a un mondo in positivo, nell’orizzonte di un nuovo umanesimo fatto di libertà e di rispetto.

È palpabile l’esigenza che nella società attuale si realizzi un nuovo umanesimo, in cui le persone e l’ambiente siano amati e rispettati, al di là delle mere logiche di profitto, per la crescita e il benessere di ciascuno e della società. Ogni classe di scuola, allora, in un’esperienza come quella di TEDxYouth, può essere il bozzetto di un mondo migliore. Ci sentiamo attori di questo compito importante, che è proprio di ogni generazione di educatori, quello di provare a sostenere la costruzione di un mondo nuovo con un nuovo linguaggio, amico del bene e nemico della sopraffazione e della violenza.

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