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Come la condivisione può far diventare la scuola un posto migliore

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di CHIARA BOLLATTINO

Docente di scuola primaria

Membro del Team d’Innovazione dell’ Istituto Comprensivo C.A.Dalla Chiesa di Roma

PRESENTAZIONE

Raccontati in un tweet

Sono maestra di scuola primaria: gioco e imparo con i miei alunni. Dallo scorso anno faccio parte del Team dell’Innovazione, con il quale sperimento e condivido esperienze entusiasmanti di didattica attiva.

ISPIRAZIONE

Quali visionari o quali esperienze personali, vicine e lontane, ti hanno formato e ispirano il tuo lavoro quotidiano?

Grazie all’incoraggiamento di colleghe che già utilizzavano metodologie innovative, sono diventata sempre più consapevole di quanto sia urgente mettere in discussione il modello standard di insegnamento, e dell’importanza di promuovere, in maniera coerente e non episodica, l’alfabetizzazione digitale.

L’ispirazione più profonda me la regalano sopratutto i miei alunni: lo stupore che vedo dipinto sulle loro facce davanti ad una scoperta, non ha pari.

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INNOVARE, TUTTI I GIORNI

In poche parole, qual è il metodo didattico che orienta e contraddistingue le tue azioni di insegnante, quotidianamente?

Innovare significa rendere più agile, semplice e accessibile il sapere; significa una scuola del fare, dove i bambini creano, si confrontano, crescono; significa aiutare gli alunni a diventare utilizzatori consapevoli e responsabili della tecnologia, sia a scuola che a casa, intesa come uno strumento fondamentale per scoprire il mondo, anche divertendosi.

CHE CLASSE!

Descrivi la tua aula, gli arredi, gli strumenti, le eventuali dotazioni digitali

La mia classe è dotata di una LIM, ma non ancora di wi-fi, per cui mi connetto utilizzando un router tascabile; spesso collego il mio tablet o lo smartphone direttamente al proiettore, per utilizzare anche le app.

Gli arredi in dotazione sono quelli classici , concentrati in uno spazio piuttosto ristretto: modifico quando mi occorre la disposizione dei banchi a seconda delle diverse attività, soprattutto per quelle di cooperative learning; oppure li accosto direttamente al muro, creando lo spazio per sederci in cerchio.

ALUNNI COMPETENTI AL CENTRO

Raccontaci un’esperienza didattica nella quale hai potuto osservare la crescita e le competenze “agite” dei tuoi alunni

Una delle esperienze didattiche più belle di cui i miei alunni sono stati protagonisti è stata la realizzazione di un breve video con la tecnica della stop-motion. Creazione dei disegni, organizzazione degli scenari, movimenti e scatto dei fotogrammi, montaggio: tutte le fasi sono state svolte con sorprendente autonomia dai bambini. Questo è il risultato: “La gabbianella e il gatto“.

Un altro momento estremamente gratificante per tutti è stato costruire e programmare con LegoWeDo il primo modellino robotico che simulava un terremoto: questi mattoncini colorati, che utilizziamo anche per la matematica e la geometria, creano tante occasioni in cui imparare fa davvero rima con giocare!

Dalla prima elementare (ora siamo in già quarta) è proprio il caso di dire che “giochiamo” con il coding: i bambini lo fanno con talmente tanto piacere, che per loro è davvero un gioco: proprio in questi giorni stiamo partecipando alla CodeWeek, la settimana europea del Codice.

CodeART! (2)

ZOOM SUI FERRI DEL MESTIERE

Di quale strumento o risorsa digitale non puoi fare a meno nel tuo lavoro? Con quali modalità lo utilizzi? Quali le potenzialità, le ricadute formative, le possibili criticità?

Senza dubbio non posso fare a meno del tablet e dello smartphone: spesso sono in mano ai miei alunni che li utilizzano quotidianamente (e responsabilmente) per le attività didattiche.

Le nostre app preferite sono: Popplet, per le mappe; Thinglink, per le immagini interattive; Padlet per le bacheche virtuali; Quiver e Chromeville per le scienze con la realtà aumentata. Se invece vogliamo montare un video con foto e voci utilizziamo AdobeSparkVideo, mentre con iMotion realizziamo i nostri cartoni con la stop-motion.

Abbiamo anche un canale Youtube dove sono salvati i video più interessanti riguardanti la didattica, organizzati in playlist.

CONDIVISIONE

Studenti, famiglie, colleghi. Chi sono le persone con le quali condividi idee, progetti, metodi, esperienze, dubbi?

I bambini adorano mostrare alle famiglie le esperienze fatte a scuola come amano altrettanto mostrare ai compagni le foto di un bel viaggio.  Come soddisfare queste autentiche esigenze di condivisione? In accordo con tutti i genitori, utilizziamo da tempo una cartella condivisa su Dropbox: ormai ogni alunno è in grado di gestire questo spazio autonomamente, caricando e scaricando materiale.

Una modalità di condivisione più ampia che abbiamo iniziato ad utilizzare in diverse classi dell’istituto sono i social: in particolare abbiamo aperto diversi account Twitter- di istituto, di plesso, di classe– , in cui raccontiamo in 140 caratteri le nostre attività più belle.  A questo proposito, da circa due anni partecipiamo a TwLetteratura, un bellissimo progetto di social reading che prevede la lettura e la riscrittura di classici per bambini in  140 caratteri.

Un’altra forma di condivisione è quella delle “opere artistiche” che gli alunni producono in gran quantità. Da quest’anno sperimentiamo Creatubbles , una piattaforma davvero sicura, nata per raccogliere e condividere i capolavori dei bambini di tutto il mondo!

Condivisione, infine, significa soprattutto fare in modo che le esperienze didattiche vissute con i miei alunni non restino chiuse all’interno dell’aula, ma diventino “patrimonio” di tutto l’istituto in cui lavoro. Con il Team dell’Innovazione di cui faccio parte, cerchiamo di mettere in circolo idee e di condividere e replicare le esperienze più entusiasmanti: proprio in questi giorni saremo in tantissimi a partecipare alla CodeWeek, con laboratori di arte e coding!

 

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FUTURO

Come immagini la scuola che sarà?

Immagino una scuola che…si confronti con i cambiamenti della società; sperimenti senza pregiudizi; tenga conto delle esigenze  di ciascun alunno; formi  cittadini consapevoli e responsabili; accolga l’innovazione senza paura!

 

Immagini di C.Bollattino e della Redazione