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Come scoprire, anche con il BYOD, il genio nascosto dentro ogni alunno

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di Rosalinda Ierardi 

Insegnante di scuola primaria

“G. Falcone” di Funo, Istituto Comprensivo di Argelato (Bo)

maestralimda.blogspot.it   abcalfabetibitecreativita.blogspot.it

PRESENTAZIONE

Raccontati in un tweet 

Maestra per passione, ottimista incallita, comunicatrice, creativa, maker insideAnimatrice Digitale, formatrice dei docenti neoassunti e dei team per l’innovazione. Animatrice Digitale Senior per l’Emilia-Romagna. Mentor di CoderDojo Bologna e ProgrammaBol.

ISPIRAZIONE

Quali visionari o quali esperienze ti hanno formato e ispirano il tuo lavoro quotidiano?

Da ragazza, ho sempre avuto difficoltà ad esprimere il mio lato artistico: solo da adulta sono riuscita a capire davvero quello che mi appassionava e fare scelte mirate per la mia vita. Ora vorrei diventare io fonte di ispirazione per i miei alunni, un volàno per tutti loro, offrendogli la possibilità di individuare i propri talenti, sviluppare competenze e concentrare le loro energie in ciò che davvero li appassiona e gratifica. Vorrei essere una guida e aiutarli a trovare la strada giusta per crescere ed essere orgogliosi delle proprie conquiste.

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INNOVARE, TUTTI I GIORNI

In poche parole, qual è il metodo didattico che orienta e contraddistingue le tue azioni di insegnante, quotidianamente?

Ogni bimbo deve poter dire la sua. A tutti le stesse possibilità, che non significa a tutti gli stessi stimoli. Ognuno deve potersi mettere in gioco a suo modo: la scuola come luogo di inclusione e non di esclusione. Mi viene in mente una frase di Albert Einstein:

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”.

E’ una frase che tengo sempre in mente e che mi accompagna costantemente nel mio lavoro di guida, educatrice e facilitatrice.

CHE CLASSE!

Descrivi la tua aula, gli arredi, gli strumenti, le eventuali dotazioni digitali

Nella mia aula i banchi sono assemblati ad isole, i bimbi si guardano e possono confrontarsi e collaborare. Mi piace facilitare lo scambio tra loro, anche se questo significa avere una classe più rumorosa: del resto una classe in fermento è una classe viva, una classe che pensa!

La lavagna di ardesia convive serenamente con la LIM: la prima viene usata per esempi veloci, la seconda per tutto il resto. Tastiera, mouse e proiettore sono a portata di mano dei bambini e ogni settimana uno di loro ha l’incarico di prendersene cura. Se vogliamo che i nostri alunni prendano confidenza con questi strumenti, che li percepiscano come strumenti in grado di migliorare il loro apprendere, è giusto che siano a loro disposizione.

Un paio di sedioline libere, su cui noi maestre possiamo più facilmente sederci accanto ai bimbi in difficoltà e aiutarli al bisogno. Un filo di spago che attraversa l’aula su cui “stendere” i nostri lavori più belli; una scatola piena di fogli riciclati per i disegni nel tempo libero; tanti libri e giornalini da leggere e sfogliare; i giochi per le lunghe ricreazioni invernali, quando il tempo è troppo brutto per uscire in giardino. Sulle pareti diversi cartelloni che ci aiutano a ricordare regole di grammatica e aritmetica. Ma soprattutto il cartellone degli incarichi: bagnini, postini, controllore, distributori, raccoglitori, pulizie, LIM, camerieri: ognuno dà il suo contributo alla vita della classe.

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ALUNNI COMPETENTI AL CENTRO

Raccontaci un’esperienza didattica nella quale hai potuto osservare la crescita e le competenze “agite” dei tuoi alunni

Qualche anno fa, un gruppo di mamme della classe ha richiesto un corso di “sopravvivenza” sulle Google Suite for Education, le stesse che noi utilizzavamo in classe praticando il BYOD, ma che le mettevano in difficoltà quando si trattava di affiancare i figli nei compiti, in digitale, a casa.   

Così, con l’autorizzazione della Dirigente, abbiamo organizzato un breve corso di tre incontri, in cui alcuni bambini hanno fatto da tutor alle loro mamme e, a rotazione, anche agli altri genitori della classe.

É stata un’esperienza davvero entusiasmante, le mamme hanno potuto sperimentare in prima persona quale fosse il lavoro svolto quotidianamente a scuola e capire come meglio aiutare i figli nel lavoro a casa; i piccoli tutor, dalla loro parte, hanno affiancato i grandi in maniera impeccabile, sapendoli guidare e consigliare, senza sostituirsi, proprio come cerco di fare io con loro ogni giorno. Per me è stata l’occasione per  rendermi conto di quanto profondamente i miei insegnamenti fossero stati assimilati e messi in pratica!

ZOOM SUI FERRI DEL MESTIERE

Di quale strumento o risorsa digitale non puoi fare a meno nel tuo lavoro? Con quali modalità le utilizzi? Quali le potenzialità, le ricadute formative, le possibili criticità?

Senza dubbio la rete internet: non ha paragoni la quantità e la qualità di contenuti, tool e webware a cui permette di accedere, con la possibilità poi di adattare le tante risorse in base alle necessità e potenzialità di ognuno. La LIM, così come i tablet e i PC portatili che usiamo praticando il BYOD, servono a poco senza una buona connessione Internet: perdono la loro “magia”, la possibilità di connettersi al mondo oltre le mura della scuola, di farci scoprire e capire la realtà.IMG_4066

CONDIVISIONE

Studenti, famiglie, colleghi. Chi sono le persone con le quali condividi idee, progetti, metodi, esperienze, dubbi?

Senza alcun dubbio, la mia collega di team: abbiamo lo stesso modo di intendere la didattica; ci legano gli stessi valori, sia a scuola che nella vita. Siamo telepaticamente in sintonia, ci intendiamo alla perfezione e molte volte parliamo l’una al posto dell’altra, pur avendo caratteri opposti: io, che sono la parte vulcanica del team, prima di lanciarmi in esternazioni, chiedo un parere a lei che, più pacata, mi aiuta a dosare la passionalità.

FUTURO

Come immagini la scuola che sarà?

Spero che la scuola del futuro avrà mezzi e strumenti per dare l’opportunità a tutti i bambini di crescere insieme, in collegamento costante con la società che cambia; spero che sarà un luogo dove il saper fare renderà i bambini, futuri uomini e donne, padroni del loro tempo, speciali nelle loro diversità, nessuno escluso!

Foto di R.Ierardi